6 luglio 2019

Essenza in tronco



Di quercie inaridite
di rami seccati
sanno questi giorni
eretti su tronchi moncati
fieri di spiagge infuocate
di infradito consumati
nelle dune sabbiose

Flosciante la sostanza
si appende alla vita
anguria oscillante
che cerca le frescure del mare
la panza viziata
dalle fette disossate
le scorze rosicate da vespe marine
i semi sputati nell'ecosistema

Eretto su un tronco morto
mi misuro con gli alberi intorno
ombra per il nulla
frescura per i fantasmi
pasciuto nelle brezze pomeridiane
gioco alle querce secolari
nudo e inerme
morirò tra le braccia del sole

(Ezio Spataro)

10 giugno 2019

Vamos a la Playa




Un abbigliamento che sa di fresco
movenze spensierate
canti farciti di desiderio
cavalcano sogni

vedo le note svolazzare
sopra i tetti di un tempo passato
vamos a la playa canterei
se mi tornasse la voce

andrei a Top Of The Pops
a prendermi un reddito di ritrovata speranza
vamos a la playa canterei
con quelli della Paloma

ora mi attendono all'ultima spiaggia
dove per sempre restano aperti gli ombrelloni
le creme solari
profumano dei miei sogni

il mare ritorna a parlarmi
ritrovo ciò che ero
la mia pelle si abbronza
di un oro ritrovato

(Ezio Spataro)

8 giugno 2019

Tascio-Dance


Disinvolto in nonchalance
son deejay del Tascio-Dance
giro il piatto del bardascio
mi ci incollo e non lo lascio

Non ci vuole dell'arcano
a produrre il mio bel suono
solo un ritmo un pò baggiano
che rivela quel che sono

Tutti i tasci del villaggio
ch'eran solo di passaggio
annusarono il mio scretch
dall'aroma un poco chitch

Poi ballaron come scimmie
con divise da figacci
di cui strinsero le fibbie
per ridursi come stracci

Son deejay del Tascio sound
con la cuffia un po cadente,
già li vedo tutti around
nel mio ritmo da demente

Le mie note come un fiume
spingon pietre e bardasciume
a riempir questa marea
della musica diarrea

Più mi muovo e più le attiro
le ragazze del mio giro
non ci vuole molto acume
solo un po di bardasciume

E se giro ancora il piatto
nel gran regno del coatto
ai miei piedi son le razze
delle oche belle e pazze

Tascio-phonic system sound
che non vale un mezzo pound
questo stupido screcciare
m'è servito a rimorchiare

Sono immerse nelle danze
al tremor di soavi panze
che scoperte all'ombelico
danno un senso ancor più fico

Corpulenti buttafuori
stanno attenti ai danzatori
contenendoli nel fiume
del fluente bardasciume



(Ezio Spataro)

6 giugno 2019

Irreversibile


Irreversibile … come il tempo
inammissibile … questo momento
un po' d'aria di questo tempo
una frase: tormento

le mie parole: un tempio
la mia voce: un esempio
hey sexy, stai attento
il mio ritmo è un lento e fa così

E fa così
E fa così
E fa così

Irreversibile, ti entra dentro
quando lo sento io non mi fermo
irreversibile, è il mio momento
quando lo sento mi entra dentro

E se la terra girasse al contrario
il tempo andrebbe forse all'indietro?
Beh, io sarei comunque troppo avanti

Irreversibile, ti entra dentro
quando lo sento, no, non mi fermo
irreversibile, è il mio momento

Quando lo sento mi entra dentro
dicono che le sostanze stupefacenti creino danni irreversibili al tuo cervello
ogni volta che assumi sostanze stupefacenti migliaia di neuroni vengono irreversibilmente persi
È un trauma !

Tuttavia ci sono persone come me che non guardano al passato
quel che è stato è stato
ci si vede a Maracaibo, ragazzi

Irreversibile, ti entra dentro
Quando lo sento, no, non mi fermo
Irreversibile, è il mio momento
Quando lo sento mi entra dentro


(MYSS KETA)


24 maggio 2019

Sulle ali delle locuste



Nell'illusione dell'anima identica
nascono pensieri gemelli
di lingue abbandonate
piovono parole
sui suoli plastificati.
Alla luce del giorno
si secca la lingua
su sillabe sparse
il futuro si fa balbuziente.
Parole bisognose di altre parole
aridi significati
partoriti nello scirocco
sulle ali delle locuste
cercano la spinta.

(Ezio Spataro)

18 maggio 2019

S. A. L. V. I. N. I.



Sparando selvaggi sproloqui
si sobillano sinistri sentimenti,
su stolte sagomate supposizioni
si sedimentano superbi sondaggi
sui social si sommano stupidi sudditi
soffocanti statistiche stillano sangue

Aizzatori autoctoni
avallano ariani attivismi
abbracciano armi, annunciano attacchi
arringano armate ad alzare accette
aliti atroci avvelenano aria
accusando altrui accoglienza

Linciatori leghisti livellano
laidamente la lungimiranza
lucchetti logorati legano
le liquefatte leggi 
lanciando la littoria livella
lambiscono luttuosi lidi

Vincisalvini vincono veloci
velando vorace vacuità 
vaneggiano vuote vittorie
vieppiù versando vino velenoso
volgono vampe verso voialtri
vascelli venuti via

Istigatori istituzionali
innalzano italici inni
imboscano innalzamento iva
inventano italiche istanze
imbeccano idioti impauriti
ipotizzano italico isolamento

Nascente nazionalismo
nasconde nera negligenza
nulla nasce nella nera notte
nero nutrito nel nulla
nel nostro nefando nido 
nasce nuovamente nera nazione

Ignoranza in incubazione
imprime ieratica italianità
inventa istrionica illusione
idioma ignorante improvvisato
imperversante iattanza insozza
Italia isole incluse

(Ezio Spataro)

8 maggio 2019

Chi vita fazzu



Chi vita fazzu nta sta terra
unni si curri pi fari danari
e lu tempu nun s'assapùra 

Chi prezzu paavi pi la me libirtà
sugnu servu di patruna ca mancu canusciu
travagghiu pi genti ca sta nta li palazzi
puntanu e si pigghianu lu piattu
nta lu me suduri fannu la puntata

Unni finì lu tempu ca m'appartinìa
C'è corcunu ca si pigghia l'ura e li minuta 
pi darimi scarsa la mancia
Nunn'haiu tempu e mancu danari
pi sta vita putiri campari

Vinni cca pi travagghiu
e persi lu sapuri di la vita
sugnu nta un vuddicu di munnu
ca si suca la genti 
m'affacciu e mancu sacciu lu cielu
comu appoia nta sti iurnati
e si chiovi, c'è suli o c'è ventu
sugnu sempri nchiusu
darrè na grata di cummentu...



(scritta il 20/06/2008 Ezio Spataro)

13 marzo 2019

S'i fosse sindaco



S'i fosse sindaco dissesterei 'l mondo
S'i fosse assessore i l'annuncerei
S'i fosse follower i lo posterei
S'i fossi Ciro me ne fotterei nel profondo
S'i fossi al posto suo me ne starei giocondo
chè tutti li poeti fotterei
chè quello premio non glielo darei
e a tutti i circoli taglierei li fondi.

S'i fosse cittadino cambierei comune
S'i fosse povero non starei da lui
similmente mi farei di tasse immune
S'i fosse cittadino com'i sono e fui
m'affiderei lo collo a la robusta fune
e tasse e debiti li lasserei altrui.

12 marzo 2019

Dissesto poetico



Dissesto poetico proclamato
da microfono amplificato
assessori sull'attenti
da spaccare i denti

Detriti culturali da alluvione
il possedere o no il pallone
dissesto idro-poetico
da messaggio mediatico

Ultimatum con scadenza di ore
clessidra in mano all'assessore
intimata collaborazione
sotto minaccia di bando-emanazione

Circolo culturale latente
ci mette il braccio e la mente
dissesto poetico-culturale
a cavallo tra quaresima e carnevale

Traffico incalzante
dalla balata alla variante
una cultura in fermento
da spostare il monumento

Innovazione annunciata
con formula mediatica
video messaggio rottamatore
di una cultura che ha fatto le sue ore

Renziana rottamazione
della poetica fazione
senza indette primarie
nomina nuove segretarie

Rancore nel fondo della tasca
pettegolezzo nel girone di Leo Pasqua
messaggio contro presunto monopolio
emanato senza contraddittorio

Premio che non provoca l'ebrezza
lo si vorrebbe reppare alla Caparezza
innovazione hip hop moderna
che di giovani ne attira una caterva

Salviniano 31 marzo
intima di cominciare a farsi il mazzo
circolo cattolico se la ridacchia
non sapendo che è finita la pacchia !

Se ne faccia una ragione
l’elite rimasta a Jacopone
la formula di oggi è la formula di ieri:
un rap alla Cecco Angiolieri !

(Ezio Spataro)

18 febbraio 2019

Radical Chic



Sei piena di soldi ma ti vesti male
sempre con quell'aria da intellettuale
sui navigli a bere birra artigianale
che poi detto tra noi neanche ti piace


Sei una radical chic
ti piacciono i libri strani
i tipi un po' cheap
i concerti indie
e l'MD nei drink
le auto un po' vintage
che san di Arbre Magique
non sai neanche tu perché sei radical chic


Ciao, ti ho vista ieri in un centro sociale
e ti ho seguita fino a casa, bosco verticale
hai detto che domani è festa, ma in che religione?
Il salone del mobile non è Natale
io ti porterei al mercato ecosolidale

a costo di mangiare e poi star male

Tu mi spiavi in biblioteca tra gli scaffali
e pure a quell'aperitivo in Piazza Affari.
Scusami volevo solo stalkerarti un po'...già
e tu mi ha complicato la cosa
perché ti sei cancellata dai social

Io vivo tra i libri di Flaubert
e la notte sogno Enrico Berlinguer
verrei a fare colazione con te
ma ora devo andare che ho lezione allo IED



Per te toglierei le Air Max
e mi metterei le Clarks
studierei gli scritti di Karl Marx
dentro ad uno Starbucks
Se la metti così
fuggiremo insieme lontano da qui
perché i miei sono di destra e io ho votato il PD
e ricordati che sono una radical chic



(Il Pagante)