8 giugno 2019

Tascio-Dance


Disinvolto in nonchalance
son deejay del Tascio-Dance
giro il piatto del bardascio
mi ci incollo e non lo lascio

Non ci vuole dell'arcano
a produrre il mio bel suono
solo un ritmo un pò baggiano
che rivela quel che sono

Tutti i tasci del villaggio
ch'eran solo di passaggio
annusarono il mio scretch
dall'aroma un poco chitch

Poi ballaron come scimmie
con divise da figacci
di cui strinsero le fibbie
per ridursi come stracci

Son deejay del Tascio sound
con la cuffia un po cadente,
già li vedo tutti around
nel mio ritmo da demente

Le mie note come un fiume
spingon pietre e bardasciume
a riempir questa marea
della musica diarrea

Più mi muovo e più le attiro
le ragazze del mio giro
non ci vuole molto acume
solo un po di bardasciume

E se giro ancora il piatto
nel gran regno del coatto
ai miei piedi son le razze
delle oche belle e pazze

Tascio-phonic system sound
che non vale un mezzo pound
questo stupido screcciare
m'è servito a rimorchiare

Sono immerse nelle danze
al tremor di soavi panze
che scoperte all'ombelico
danno un senso ancor più fico

Corpulenti buttafuori
stanno attenti ai danzatori
contenendoli nel fiume
del fluente bardasciume



(Ezio Spataro)

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