5 ottobre 2015

I tesori dei Santi















Mi avevano babbiato
con la bufala dei rari tesori
le puledre di Diocleziano
gli equini incalliti
che si accanirono sul foraggio
della Cannavata

Nel meriggio dell'esistenza
fiero delle mie reliquie
raccolgo ex-voti
come steli di sulla
babbiati dal vento

Rappresentatemi
nei dissepolti teatri dei pupari
come bypass sonante
installato nei cuori
delle vecchie Angeliche

Strani congegni
suonano come allarmi
facendo abbaiare i cani di Magonza,
da dietro le grate
i santi statuari
non vedono e non sentono
ma sudano oro

Si svolgano perizie
sullo stato dei materiali infranti
le balaustre crollate
sulla testa di Carlo Magno
l'incolumità dei tesori

I santi anarghiri
li disprezzarono in vita
avvertendo su ladri e scassinatori
su tignola e ruggine
noi che ricopriamo con carte d'aremi
i simulacri
barricandoli a matula
dietro le grate

Nessuno può rubare
i tesori dei santi
cosi da sfuggire
alla sguardo Petrino
nel regno del buon ladrone
dove l'oro non plagia
nel regno della grazia
che l'oro non omaggia

(Ezio Spataro)