18 dicembre 2015

Contro la rima
























E' stolto l'ostinarsi a questa rima
usare come penna antica piuma
il naufragar non m'è dolce in questo mare
gli scogli irsuti del metrico poetare

aggrapparsi allo scoglio sillabico
cavalcare l'onda del verso strabico
è' questo l'orizzonte del mio mare
uccidere la rima e poi nuotare

che libera si renda la mia lingua
che il metro rigoroso si estingua
mi abbagli quel solare imperativo
di uccidere la rima e restar vivo

raggiungere una metrica moderna
svuotare di parole una cisterna
le misi tutte in rima al mio cospetto
pensando procurassero un effetto

mi affranco da un arcaico verseggiare
che rese questa lingua incenerita
la fiamma che la mise a bruciacchiare
fu quella di una rima scolorita

si attinga dal moderno un nuovo tema
che possa il vecchio metro ribaltare
comporre in libertà senza lo schema
che mise le catene al mio poetare

(Ezio Spataro)