8 novembre 2018

Ode ai tempi futuri



Negli autunni a venire
contempleremo le cateratte
dei torrenti sepolti
il tartaro sotterraneo
erutterà un liquame di vendetta
l'acqua si sposerà al fango
e noi per dissetarci
invocheremo l'acqua di polipo
davanti i silos della Nestlè

I nostri figli
si nutriranno di false farine
spacciate per kilometro zero
il grano ammuffirà nelle
valli alluvionate
ci faremo il caffè con le capsule
taroccate della defunta Bialetti
arriverà il messia del biologico
che moltiplicherà il falso made in Italy
le nostre campagne 
diventeranno discariche
e le pioggie cadranno su di esse
a gocce differenziate

Ci saranno fiumi e torrenti nuovi
figli di un edilizia minore
i preti d'avanguardia usciranno i santi
per far piovere cemento disarmato
ci saranno donne di una moderna devozione
degne spose di Rossana Rossanda
e prima che il fango inghiottisca ogni cosa
ci saranno le false rivoluzioni
si liberà redbull e negroni sbagliato
alla faccia dei giusti e dei loro giardini

Dopo la morte della cubaita
toccherà ai torroncini
andremo all'outlet dolciario
a comprare coccodrilli al gusto di cola
e negli imperi del business
non ci accorgeremo del silente fotti fotti
immemori della qualità dei prodotti
immemori della Perugina e della Pernigotti.


(Ezio Spataro)

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